Wishin’ and hopin’…

Aprile 28, 2008 at 7:52 am | In home sweet home, patricia, tengo familia, vacanze | 9 Comments

Lentamente.
Tre passi avanti ed uno indietro.
Non si può avere fretta.
Ci vuole pazienza.
La stessa che abbiamo messo per arredare il terrazzo.
Ora c’è verde al terzo piano.
Si vede dalla strada.
Sentiamo il profumo dei fiori mangiando all’aperto.
Ho scoperto che pitturare e scartavetrare può avere i suoi risvolti positivi.
Non solo dolore ai muscoli.
Anche tranquillità.

Male

Aprile 17, 2008 at 9:26 am | In crypto, dark side, delusione, help, patricia | 14 Comments

A chi mi chiede come va, ora non rispondo più bene.

Perché ho preso consapevolezza che non solo è un periodo buio, ma che non sta neppure terminando nel breve termine, almeno.

Sono assorbita completamente da tutti i mali che coinvolgono la mia famiglia. Passo da ospedali, avvocati, dottori e banche. Casa mia è solo un ripiego, perché di notte non posso proseguire i miei giri vorticosi del giorno. Il computer e internet solo un mezzo per accorciare le distanze con qualche professionista del nord che propina soluzioni, paventa conoscenze e distribuisce illusioni.

Non credo quasi più a niente. Solo alla speranza, tutta interna e personale. Che ogni tanto scompare.

Ma che ritrovo in un abbraccio, quando di notte, finalmente, scoppio in lacrime.

Non chiedetemi perchè e per come!

Marzo 28, 2008 at 2:48 pm | In Problemi, cose da pazza, metereopatia, mondo, patricia, reflection | 14 Comments

E alla fine mi sono presa la mia pausa di riflessione. Dal mondo del web, si intende.
Da queste parti sono sul play, accelerato, il tasto pause si è scassato già da tempo.
Il periodo non è rosa. Se dovessi definirlo con un colore credo adotterei il marrone.
Quello della merda.
Ma tant’è: qua stiamo e cerchiamo di starci al meglio.
Il bello è che gli oroscopazzi mi dicono (testuali parole!) “la svolta è dietro l’angolo, cambierà tutto in positivo
e non avrai tempo di ricordare le tempeste”. E me lo dicono da dicembre.
Sarà che neppure la primavera è ancora arrivata.
È passato il mio compleanno, sottotono.
È passata la Pasqua, sottotono.
Non vorrei che passassero anche ferragosto e Natale prossimi sottotono, perché…che palle!

Comunque. Sono viva.
Sono solo impicciata a districare il bandolo della matassa.
Se non fosse per sto maledetto gatto che me la incasina sempre di più.

NO.

Marzo 13, 2008 at 11:28 am | In patricia | 17 Comments

NO.

…è la tua risposta definitiva?

Marzo 4, 2008 at 4:47 pm | In Funghetti Allucinogeni, bilanci, reflection, tengo familia | 11 Comments

Il momento preciso del giorno esatto in cui tua madre, per la prima volta, ti chiede sei felice, ti senti schiacciata ad un muro con una decina di fucili puntati sulle tempie. La prima reazione è quella di pensare al perché te l’abbia fatta proprio quella domanda. Tua madre che per non essersi posta il problema qualche anno fa, è stata capace di mettere in primo piano i suoi affetti alla tua felicità. Sembro triste? Insoddisfatta? E mentre contempli queste ipotesi ti immagini in mezzo alla gente, con gli occhi degli altri. Come sembrerò alle persone che mi circondano? Le occhiaie delle notti insonni vengono interpretate male? I chili persi vengono tradotti in infelicità? Le risate hanno un ché di isterico anziché di rilassato? E mentre giri il film della tua vita semi sociale pensi a come dovrebbe essere una persona felice, allora. Quale sano aspetto da pubblicità mielosa si confà ad una persona felice? Quali colori indossa per raccontare al mondo quanto bene le va la vita? E nel frattempo dai uno sguardo alla tua figura dall’alto al basso. Capelli: neri. Occhi: neri. Maglia: nera. Gonna: nera. Calze: nere. E non mettere la scusa degli stivali che sono marroni perché mica regge. Decisamente il colore oggi non aiuta. Passiamo all’umore allora: nero. Ma è davvero da queste cose che si distingue una persona felice da una infelice? Cos’altro posso prendere in considerazione per tastare il grado della mia felicità. Se canti, sei felice? O sei solo scemo? O cerchi solo distrazione? Se resti in silenzio per la maggior parte della giornata, sei infelice? O cerchi di concentrarti? O pensi a qualcosa di talmente piacevole che col cavolo che ce lo racconti?
Ci penso su. Lei è ancora li che aspetta una risposta. Che faccio? Contrattacco aggirando l’ostacolo e chiedendo perché me lo chiedi con l’aria più innocente del mondo? No. Con lei non reggerebbe. E allora dico la verità. Si. Si, mamma, sono felice. Nonostante i problemi, nonostante i pensieri, nonostante le paure e le preoccupazioni che ho intorno, io sono felice. Anche se oggi vesto di nero, magari non parlo e non sorrido. Anche se non mi spiego il perché di questa domanda.  

Monopoli

Marzo 3, 2008 at 3:24 pm | In Funghetti Allucinogeni, bilanci, crypto | 9 Comments

(Siamo al via) Si prevedono grossi sacrifici all’orizzonte.
Ci sto. Va bene, non mi pesa.
(Tiro i dadi) Alto rischio, qualunque strada si percorra.
Ci sto. Va bene, non mi pesa.
(Costruisco una casa o passo) Le indecisioni sono all’ordine del giorno.
Ci sto. Va bene, non mi pesa.
(Aspetto che arrivi il mio turno) Sarò coinvolta in prima persona.
Ci sto. Va bene, non mi pesa.
(Tocca a me) …

Ma alla fine del gioco, il premio, sarà la tranquillità?

Da un po’…

Febbraio 26, 2008 at 8:40 am | In cose da pazza, dark side, metereopatia, reflection | 13 Comments

…non va.
Prima una settimana di influenza.
Poi un periodo decisamente negativo.
…e per fortuna che c’è Sanremo…

Ma si tornerà alla grande.
Me lo sento.
O no?

τήξη

Febbraio 13, 2008 at 8:40 am | In amore, come si chiama?, felicità | 13 Comments

La pasta è in pentola. Il tortino in forno, gli spinaci in padella. Il tavolo è pronto. Stanchi, ci aggiriamo in casa come se avessimo ancora troppe cose da fare, ma no…è un momento di quelli in cui non ha nulla da fare, in cui sei sospeso tra una cosa fatta e quello che ti aspetta. Mi appoggio al piano di legno, in cucina. Si avvicina. Un buffetto sul naso, che potrebbe sembrare distratto. Un abbraccio che mi lascia senza fiato. Mi gira un po’ la testa. E mi chiede 
“Capita anche a te?”
“Cosa?”
“Di sentire la voglia di fonderti con me…”
“Di sciogliermi e mescolarmi, di essere un tutt’uno, di non avere più i limiti del corpo, in un abbraccio totale…?”
“Si…capita anche a te…”

Manuale d’uso

Febbraio 12, 2008 at 9:27 am | In Funghetti Allucinogeni, cose da pazza, reflection, tengo familia | 10 Comments

Come comportarsi di fronte ad un portatore sano di pessimismo cosmico di stampo leopardiano?
Propongo la lapidazione, a dimostrazione del fatto che anche le pietre ce l’hanno con lui.

Come comportarsi di fronte ad una depressione nata in seguito alla frequentazione di un portatore sano di pessimismo cosmico di stampo leopardiano?
Propongo un avvelenamento lento con camomilla, a dimostrazione del fatto che il sonno non è sempre negativo.

Come comportarsi di fronte all’insorgere di sintomi di natura ossessiva compulsiva, scaturiti dalla vicinanza di soggetti depressi e pessimisti?
Propongo una corda bella spessa per legare il soggetto alla sedia, a dimostrazione del fatto che si può essere maniaci dell’ordine anche con le persone.

Come comportarsi di fronte alle manifestazioni di esaurimento nervoso corredato da urla e porte e finestre e oggetti contundenti che volano, generato dalla convivenza di soggetti pessimisti, depressi e maniaci?
Propongo una stanza insonorizzata e imbottita, a dimostrazione del fatto che senza le conseguenze di strilli e lanci, non si trova soddisfazione e forse la smetti.

Fatto questo, probabilmente, la sottoscritta troverebbe la pace, riuscirebbe a pranzare tranquillamente e a non avere problemi cardiaci. Forse riuscirebbe anche a dormire, a colloquiare con se stessa, in silenzio e ad avere pensieri normali, al contrario degli istinti omicidi.

Comunicazione di servizio

Febbraio 8, 2008 at 9:38 am | In annunci, mondo, studio e lavoro | 7 Comments

Ogni tanto, dal governo, qualche buona notizia può anche arrivare!
Non lasciamocela scappare!

Ma che bontà…ma che cos’è questa robina qua?!

Febbraio 8, 2008 at 9:16 am | In My Blogosphere, cazzate, cose da pazza | 6 Comments

Invitata da loro, non posso tirarmi indietro per l’ennesima volta, quindi…mi lascio andare a 10 accoppiamenti improbabili tra cibi che adoro mangiare “a braccetto”…non me ne vogliano i palati sopraffini…e poi…de gustibus…

1.piselli & pancetta
(da sempre…soffritto di cipolla, una sfrigolata alla pancetta…e che bontà!)
2.fragole & panna
(banale, lo so…ma come si fa a separarli??????)
3.patatine fritte & checiap
(farà male al fegato…ma per il (mio) palato è una goduria!)
4.gelato al cioccolato & gelato alla banana
(personalissimo…e guai a chi me lo tocca!)
5.mascarpone & marmellata ai frutti di bosco
(non riesco a pensare all’una senza pensare all’altro!)
6.sagne & facioli
(e questo è un must della ciociaria…posso solo dire provare per credere!)
7.salsicce & broccoli
(leggi su)
8.aceto balsamico & parmigiano
(vabbè che io l’aceto balsamico lo bevo direttamente dalla bottiglia…)
9.pomodorini & mais
(questa è la penitenza dopo gli altri 8!!!)
10.arancia & olio & zucchero
(lo so che sono 3, ma provate a tagliare un’arancia e a condirla così….)

Bene…compitino svolto…e non mi resta che invitare a cena i solito noti….
Gioia
Brigida
NewYorker
…e per la prima volta sullo schermo….Lia!!!!

Però, per stavolta, cucino io!

Tuesday Bloody Tuesday

Febbraio 6, 2008 at 9:21 am | In cose da pazza, help | 8 Comments

Ho trascorso tutta la serata a medicarmi un brutto taglio. Ci volevano i punti, ma io e gli aghi cerchiamo di evitarci da sempre. Proprio ieri pensavo che tutte le cicatrici che dal primo gennaio mi sono procurata alle mani si stavano rimarginando. Ed ecco che tagliando il pane, verso sera, ho aggiunto un altro segno tanto per non perdere l’abitudine, questa volta nella parte interna del migliolo. E il bello è che stanotte per evitare emorragie, ho dormito con la mano infilata in due calzini che proteggevano una medicazione approssimativa. E stamattina, appena sveglia, contenta del fatto che avesse sanguinato relativamente poco, ho avuto lo stesso la mia dose quotidiana di plasma sparso per il mondo: un’epistassi durata un’ora, ma a questo sono abituata e riesco a gestirlo. E per fortuna che le “mie cose” sono andate a far visita a qualcun’altra, perchè altrimenti mi ci sarebbe voluta una trasfusione.
Ora sembro uno zingaro spocchioso: ho un anellaccio rosso al mignolo sinistro. Ma niente oro. Solo mercurio cromo.

Un altro bicchiere di vino, e un giro di valzer…

Gennaio 29, 2008 at 10:56 am | In partenze e ritorni | 15 Comments

No. Non è come dici tu, caro Don X. Non era pronto a presentarsi davanti alle “porte del Signore”. Mi dispiace, ma non è così. Io l’ho visto, c’ho parlato. Era incazzato nero perchè si è reso conto che la fine del suo “passaggio terreno” era vicino, e fino all’ultimo si è aggrappato a noi che eravamo lì. Si è aggrappato alle sbarre di quel letto perchè voleva alzarsi in piedi, lui. Un omone grande e grosso. Non c’entrava neppure in quel letto. “Quinto nonno”, lo chiamavo io. “Ah, se fossi nato trentanni fà” mi rispondeva lui “altro che nonno”. Non parlava più, ma si faceva capire da chi voleva. Mi ha guardata, l’ultima volta e mi ha fatto segno con le mani, voleva dirmi “portami via”. Andiamo a bere un altro bicchiere di vino. Andiamo a farci un giro di valzer, che mi cingeva la vita e mi appoggiava sul suo pancione e mi faceva volare.  E ridere. No, non è vero che aspettava questo momento e lo ha visto arrivare con il sorriso. No. Aveva i denti digrignati e lo sguardo rabbioso. Lui che non l’ho mai visto litigare con nessuno. Lui che era amato da così tanta gente che in quella piccola chiesa ieri, mancava il respiro, e tu dicevi che lui non aspettava altro che quel giorno. No. Mi dispiace, ma è una bugia la tua. 
Solo su una cosa ti do ragione: ovunque si trovi adesso, ha trovato la pace.  

Promemoria o riflessione?

Gennaio 24, 2008 at 12:25 pm | In Funghetti Allucinogeni, Problemi, cose da pazza, patricia | 15 Comments

Ho 2 soppracciglia. Quello sinistro è un po’ curvo. Mi da un espressione particolare. Quando rido lo faccio a metà, quando piango lo faccio a metà. Se guardo qualcuno sembra che abbia lo sguardo strano e se mi guardo allo specchio credo di non essere simmetrica.

C’è il sole, ma c’è anche il freddo. Ho messo 1 bottiglietta d’acqua sulla finestra per riscaldarla un po’. Ho sempre avuto i denti troppo sensibili.

Leggo tutte le mail che mi arrivano, e a tutte rispondo. Oggi ne avevo 28.

Domani siamo a cena fuori tutti insieme e sabato siamo tutti a cena a casa mia. Stasera probabilmente siamo a cena dai miei. 3 mangiate di lusso.

Gli stivali numero 39 non mi fanno più male. Li ho messi con la pioggia, la pelle si è ammorbidita e ora sono comodi. E belli.

Ieri, con una folata di vento, qualcosa è entrato nel mio occhio alle ore 09.23. Ne è uscito un pezzettino di cemento, alle 19.53. Questa notte non ho chiuso occhio.

Dovrei leggere 156 pagine di documenti per un progetto. Prima li trasforo da pdf a doc. Li traduco. Li accorcio. E poi li stampo. Non posso stare troppo al pc.

Ho solo 4 minuti per non pensare a niente. Una sigaretta. Lasciatemela fumare.

 

 

Trattato sulle teorie dell’apprendimento moderno

Gennaio 17, 2008 at 3:55 pm | In Funghetti Allucinogeni, cose da pazza, patricia | 13 Comments

Le cose si imparano per “trasferimento”, o per “osmosi”.
In genere, il trasferimento include un certo grado di consapevolezza che l’osmosi non prevede: nel primo apprendi per una specie di imposizione esterna, nella seconda apprendi per natura. Ed è così che per osmosi si impara quello per cui si è portati e per trasferimento, in base all’elasticità mentale, un po’ tutto. Se si nasce con l’animo di una sarta, verrà naturale notare cuciture, prestare attenzione a rifiniture ed imparare con molta facilità come si debba fare un orlo e magari trovare soluzioni originali per riattualizzare quella vecchia gonna della nonna. Allo stesso tempo, se si nasce con l’anima del meccanico, sarà più semplice aiutare l’amico in panne con la propria auto. Non che questo condizioni tutta un’esistenza, se non nella misura in cui alcune volte possiamo sostenere enunciati del tipo “Probabilmente se non avessi deciso di diventare Avvocato sarei diventato sicuramente un cuoco”.Il processo osmotico, per definizione, non prevede accettazione da parte del ricevente e non prevede attivazione da parte del donatore. Ovvero non prevede quello che succede nel trasferimento: “Ora ti insegno a guidare”. “Grazie, da dove si inizia?”.“Metti il piede qui, la mano qui, la cintura così”. “Se spingo questo pedale cosa succede?”. “Procedi in questo senso”. Ecc. L’osmosi è silenziosa, il più delle volte invisibile ed inconsapevole. Molte volte si attiva contemporaneamente al processo della curiosità. Avviene spesso attraverso la tecnica dell’osservazione partecipante e non accetta quasi mai di mutarsi in trasferimento, palesando il suo processo agli occhi dei partecipanti. Per osmosi ho imparato a cucinare, ad utilizzare il pc, a truccarmi, a stirare, a dipingere, ad aggiustare le parti elettriche degli elettrodomestici, a civettare, a raccogliere patate e pomodori, a nuotare, a fumare, a lavorare e probabilmente ad amare. Per trasferimento ho imparato a parlare, a leggere, a cucire, a scrivere, a camminare, a fare il pane, ad andare in bicicletta, a stare in mezzo alla gente, ad attaccare un quadro, a pulire casa, a pagare le bollette,  a rifare il letto. Mi incuriosiscono questi processi di apprendimento. Ci tornerò su.  
   
Tutto questo è stato partorito dalla mia insana mente, mentre ero nel traffico in macchina sotto la pioggia.
Per fortuna non guidavo io.     

Pagina Successiva »

Blog su WordPress.com. | Theme: Pool by Borja Fernandez.
Entries and comments feeds.