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Disapprovo quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto di dirlo.

Da un po’…

…non va.
Prima una settimana di influenza.
Poi un periodo decisamente negativo.
…e per fortuna che c’è Sanremo…

Ma si tornerà alla grande.
Me lo sento.
O no?

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Archiviato in:cose da pazza, dark side, metereopatia, reflection

τήξη

La pasta è in pentola. Il tortino in forno, gli spinaci in padella. Il tavolo è pronto. Stanchi, ci aggiriamo in casa come se avessimo ancora troppe cose da fare, ma no…è un momento di quelli in cui non ha nulla da fare, in cui sei sospeso tra una cosa fatta e quello che ti aspetta. Mi appoggio al piano di legno, in cucina. Si avvicina. Un buffetto sul naso, che potrebbe sembrare distratto. Un abbraccio che mi lascia senza fiato. Mi gira un po’ la testa. E mi chiede 
“Capita anche a te?”
“Cosa?”
“Di sentire la voglia di fonderti con me…”
“Di sciogliermi e mescolarmi, di essere un tutt’uno, di non avere più i limiti del corpo, in un abbraccio totale…?”
“Si…capita anche a te…”

Archiviato in:amore, come si chiama?, felicità

Manuale d’uso

Come comportarsi di fronte ad un portatore sano di pessimismo cosmico di stampo leopardiano?
Propongo la lapidazione, a dimostrazione del fatto che anche le pietre ce l’hanno con lui.

Come comportarsi di fronte ad una depressione nata in seguito alla frequentazione di un portatore sano di pessimismo cosmico di stampo leopardiano?
Propongo un avvelenamento lento con camomilla, a dimostrazione del fatto che il sonno non è sempre negativo.

Come comportarsi di fronte all’insorgere di sintomi di natura ossessiva compulsiva, scaturiti dalla vicinanza di soggetti depressi e pessimisti?
Propongo una corda bella spessa per legare il soggetto alla sedia, a dimostrazione del fatto che si può essere maniaci dell’ordine anche con le persone.

Come comportarsi di fronte alle manifestazioni di esaurimento nervoso corredato da urla e porte e finestre e oggetti contundenti che volano, generato dalla convivenza di soggetti pessimisti, depressi e maniaci?
Propongo una stanza insonorizzata e imbottita, a dimostrazione del fatto che senza le conseguenze di strilli e lanci, non si trova soddisfazione e forse la smetti.

Fatto questo, probabilmente, la sottoscritta troverebbe la pace, riuscirebbe a pranzare tranquillamente e a non avere problemi cardiaci. Forse riuscirebbe anche a dormire, a colloquiare con se stessa, in silenzio e ad avere pensieri normali, al contrario degli istinti omicidi.

Archiviato in:cose da pazza, Funghetti Allucinogeni, reflection, tengo familia

Comunicazione di servizio

Ogni tanto, dal governo, qualche buona notizia può anche arrivare!
Non lasciamocela scappare!

Archiviato in:annunci, mondo, studio e lavoro

Ma che bontà…ma che cos’è questa robina qua?!

Invitata da loro, non posso tirarmi indietro per l’ennesima volta, quindi…mi lascio andare a 10 accoppiamenti improbabili tra cibi che adoro mangiare “a braccetto”…non me ne vogliano i palati sopraffini…e poi…de gustibus…

1.piselli & pancetta
(da sempre…soffritto di cipolla, una sfrigolata alla pancetta…e che bontà!)
2.fragole & panna
(banale, lo so…ma come si fa a separarli??????)
3.patatine fritte & checiap
(farà male al fegato…ma per il (mio) palato è una goduria!)
4.gelato al cioccolato & gelato alla banana
(personalissimo…e guai a chi me lo tocca!)
5.mascarpone & marmellata ai frutti di bosco
(non riesco a pensare all’una senza pensare all’altro!)
6.sagne & facioli
(e questo è un must della ciociaria…posso solo dire provare per credere!)
7.salsicce & broccoli
(leggi su)
8.aceto balsamico & parmigiano
(vabbè che io l’aceto balsamico lo bevo direttamente dalla bottiglia…)
9.pomodorini & mais
(questa è la penitenza dopo gli altri 8!!!)
10.arancia & olio & zucchero
(lo so che sono 3, ma provate a tagliare un’arancia e a condirla così….)

Bene…compitino svolto…e non mi resta che invitare a cena i solito noti….
Gioia
Brigida
NewYorker
…e per la prima volta sullo schermo….Lia!!!!

Però, per stavolta, cucino io!

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Tuesday Bloody Tuesday

Ho trascorso tutta la serata a medicarmi un brutto taglio. Ci volevano i punti, ma io e gli aghi cerchiamo di evitarci da sempre. Proprio ieri pensavo che tutte le cicatrici che dal primo gennaio mi sono procurata alle mani si stavano rimarginando. Ed ecco che tagliando il pane, verso sera, ho aggiunto un altro segno tanto per non perdere l’abitudine, questa volta nella parte interna del migliolo. E il bello è che stanotte per evitare emorragie, ho dormito con la mano infilata in due calzini che proteggevano una medicazione approssimativa. E stamattina, appena sveglia, contenta del fatto che avesse sanguinato relativamente poco, ho avuto lo stesso la mia dose quotidiana di plasma sparso per il mondo: un’epistassi durata un’ora, ma a questo sono abituata e riesco a gestirlo. E per fortuna che le “mie cose” sono andate a far visita a qualcun’altra, perchè altrimenti mi ci sarebbe voluta una trasfusione.
Ora sembro uno zingaro spocchioso: ho un anellaccio rosso al mignolo sinistro. Ma niente oro. Solo mercurio cromo.

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