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Disapprovo quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto di dirlo.

Stasera…

Stanchezza….

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A bocca aperta…

Immaginate la scena…ora di pranzo in una normale cucina, di una normale casa, di una normale famiglia italiana…(la mia)…buonissimo (non normale) ragù della mamma…alla tv un normale telegiornale, su una normale emittente italiana…un servizio normale…si parla del giorno del Ringraziamento, festa nazionale americana in cui, tradizione vuole, si festeggi banchettando con un tacchino.

——La sottoscritta non è vegetariana, ma neppure adoro stare dentro le macellerie e vedere la fine di simpatici porcellini, agnellini, polletti ruspanti e quant’altro. Semplicemente riconosco che, da che mondo è mondo (sarò anche una sempliciotta ragazza di provincia), gli animali servono anche a fornire all’uomo un’alimentazione completa.——

Il servizio procede: “Il presidente Bush si dice fermamente contrario a questa tradizione sanguinosa (parole di George Dabliù)….ed è riuscito a salvarea almeno 12 tacchini destinati alle tavole imbandite di altrettante famiglie…”

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Silenzio in cucina.

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Finalmente…

…sono arrivati tutti i miei mobili…appena appreso che domani pomeriggio li porteranno in casa e verranno a montarli sabato. Almeno, tornata da Grosseto, la prossima settimana, inizierò a godermi il mio nuovo nido….

Bene….intanto devo lavorare tantissimo questi due giorni (oggi e domani) perchè sono rimasta un po’ indietro con delle consegne importanti…..ma…non riesco proprio a concentrarmi…stanotte non ho dormito e questa mattina porto sul volto i segni della mia battaglia personale con i fantasmi che mi porto nel cervello e nel cuore. Ma la voglia di cantare resta anche se ho un sonno che neppure una talpa all’inizio del letargo potrebbe capire….e mi faccio accompagnare dal grande Nat King Cole….sperando che allontani la pioggia….

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Notizia fresca fresca….


St.Moritz

Originally uploaded by PluG_MdM.

Bene…non sarà Sestriere…non sarà Roccaraso…ma…
(e qui saranno contenti tutti i gufatori di professione….)
…sarà…. in SVIZZERAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA
Olè!!!!!
Quest’anno il Capodanno me lo passo a St Moritz!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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…altra condivisione…

…grazie a Gioia per conoscenza…
Dedicato a chi vuole frequentare corsi di specializzazione, partecipare a seminari o svolgere progetti di ricerca negli Stati Uniti. La Commissione Fulbright per gli scambi culturali fra l’Italia e gli Stati Uniti mette a disposizione dei laureati italiani diverse borse di studio. Vediamo quali.

Iniziamo con le sedici borse della categoria “Graduate study”, dell’importo di 25mila dollari ciascuna (circa 19.660 euro), destinate alla frequenza di corsi di specializzazione post-laurea (master o dottorati) presso università americane in tutte le discipline, ad eccezione della medicina e dell’organizzazione aziendale.

L’importo di ciascun assegno comprende le spese di viaggio, vitto, alloggio e i costi di iscrizione agli atenei statunitensi. Rientra in questa categoria anche la borsa di studio Fulbright/Carlo Maria Santoro, dell’import di 30mila dollari (circa 23mila euro), per frequentare il master in in “Relazioni internazionali” .

Può presentare domanda per una di queste borse qualsiasi cittadino italiano che abbia conseguito una laurea di vecchio ordinamento o specialistica da non più di tre anni, con un’età non superiore ai 35 anni e con un’ottima conoscenza della lingua inglese, comprovata dalla certificazione “Toefl” (il test è disponibile sul sito internet http://www.toefl.org). La scadenza per l’invio delle candidature è il 7 maggio 2007.

A chi è iscritto a un dottorato di ricerca, invece, la Commissione Fulbright offre tre borse dell’importo di 9mila euro ciascuna, a copertura dei costi di vitto, alloggio e viaggio.

Questi assegni sono destinati allo svolgimento di progetti di ricerca concordati con le università americane per un periodo di sei mesi, con inizio compreso tra il 15 settembre 2007 e il 30 maggio 2008.

Possono candidarsi laureati di laurea specialistica o vecchio ordinamento con progetti in qualsiasi materia, ad eccezione di quelle cliniche o in organizzazione aziendale. Anche per questa tipologia di borsa è indispensabile la certificazione “Toefl”. Per i dottorandi, la scadenza per candidarsi è fissata al 19 febbraio 2007.

Il materiale richiesto va inviato alla Commissione Fulbright, in via Castelfidardo 8, 00185 Roma. Inoltre, è necessario compilare anche l’application form dell’Iie, l’agenzia privata che collabora con le Commissioni Fulbright nel mondo, sul sito web http://www.iie.org.

I bandi si trovano sul sito internet http://www.fulbright.it; per altre informazioni si può scrivere all’indirizzo e-mail info@fulbright.it.

…e allora perchè non provarci?!?!?!

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Martedì…

Oggi qui a Frosinone continua la serie di giornate poco belle da vedere…nebbia agli irti colli, umidità, pioggia impalpabile e umore altalenante e incostante per il 99,99% delle persone che conosco.

Qui in ufficio mi sembra di vivere lo specchio del tempo fuori…….vabbè…e che si fà?

La posta elettronica non si apre e devo assolutamente scaricare una mail fondamentale per terminare un lavoro prima di domani….che p***e!!!!!

Stasera (perdonatemi per questo) ultima puntata di “Distretto di polizia” (sigh!!!)…

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Basta…

Finito! Per oggi basta lavoro….tanto domani si ricomincia….
La ciociaria mi sta donando una delle sue serate autunnali…poggia e vento…tanto per non farci mancare nulla…corro a casa…doccia…thè caldo…e…chi s’è visto s’è visto!!!!!!!!!

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Vorrei nascere in tutti i paesi del mondo…

Vorrei
nascere
in tutti i paesi
perchè la terra stessa, come anguria,
compartisse per me
il suo segreto
e essere tutti i pesci
in tutti gli oceani
e tutti i cani nelle strade del mondo.
Non voglio inchinarmi
davanti a nessun dio, la parte non voglio recitare
di un hippy ortodosso
ma vorrei tuffarmi
in profondità nel Bajkal
e sbuffando
riemergere
nel Missisipi
Vorrei
nel mio mondo adorato e maledetto,
essere un misero cardo
non un curato giacinto,
essere una qualsiasi creatura di dio
sia pure l’ultima jena rognosa
ma in nessun caso un tiranno
e di un tiranno, nemmeno il gatto;
in nessun caso.
Vorrei essere uomo
in qualsiasi personificazione:
anche torturato in un carcere del Guatemala,
o randagio nei tuguri di Hong-Kong,
o scheletro vivente nel Bangladesh
o misero jurodivyj a Lhasa,
o negro a Capetown,
ma non personificazione della feccia.
Vorrei giacere
sotto il bisturi di tutti i chirurghi del mondo,
essere gobbo, cieco,
provare ogni malattia, ferita, deformità
essere mutilato dalla guerra
raccogliere luride cicche
purché in me non si insinui
il microbo ignobile della superiorità
non vorrei fare parte dell’élite
ma di certo neppure del gregge dei vigliacchi
né dei cani del gregge
né dei pastori che al gregge si conformano,
vorrei essere felicità
ma non a spese degli infelici
vorrei essere libertà, ma non a spese di chi è asservito.
Vorrei amare tutte le donne del mondo
e vorrei essere donna anch’io
magari una volta soltanto…
madre-natura, l’uomo é stato da te defraudato.
Perché non dargli
la maternità?
Se in lui, sotto il cuore, un figlio
si facesse sentire così
senza un perché, certo l’uomo
non sarebbe tanto crudele.
Vorrei essere essenziale – magari una tazza di riso
nelle mani di una vietnamita segnata dal pianto,
o una cipolla nella brodaglia di un carcere di Haiti,
o un vino economico
in una trattoria di terz’ordine napoletana
e un tubetto, anche minuscolo, di formaggio
in orbita lunare;
che mi mangino pure
e mi bevano
purché nella mia morte ci sia una utilità.
Vorrei appartenere a tutte le epoche, far trasecolare la storia tanto da stordirla con la mia impudenza:
della gabbia di Pugacev segherei le sbarre
quale Gavroche introdottosi in Russia
condurrei Nefertiti
a Michajlovskol, sulla trojka di Psi^n
Vorrei cento volte prolungare la durata di un attimo
per potere nello stesso istante
bere alcool con i pescatori nella Lena
baciare a Beirut,
danzare in Guinea, al suono del tam-tam,
scioperare alla “Renault”,
correre dietro a un pallone con i ragazzi di Copacabana, vorrei essere onnilingue, come le acque segrete del sottosuolo
Fare di colpo tutte le professioni
e ottenere così che
un Evtusenko sia semplicemente poeta, un altro, militante clandestino spagnolo, un terzo, uno studente di Berkeley
e un quarto, un cesellatore di Tbilisi.
Un quinto – un maestro elementare in Alaska,
un sesto – un giovane presidente in qualche dove,
anche in Sierra Leone, diciamo,
un settimo –
scuoterebbe soltanto il sonaglio di una carrozza
e il decimo…
il centesimo…
il milionesimo…
Poco per me essere me stesso
tutti, fatemi essere!
E ciascun essere,
in coppia, come si usa.
Ma dio, lesinando la carta carbone
mi ha prodotto in un solo esemplare
nel suo bogizdat.
Ma a dio confonderò le carte. Lo raggirerò!
Avrò mille facce
fino all’ultimo giorno
affinchè la terra rimbombi per causa mia
e i computers impazziscano
per il mio universale censimento.
Vorrei
umanità
lottare su tutte le tue barricate
stringermi ai Pirenei,
coprirmi di sabbia attraverso il Sahara
e accettare la fede della grande fratellanza umana, e fare proprio il volto
di tutta l’umanità.
E quando morirò
sensazionale Villon siberiano
non deponetemi
in terra inglese
o italiana –
ma nella nostra terra russa,
su quella verde, serena collina,
dover per la prima volta io
mi sono sentito tutti.

-Serghej Evtushenko-

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Di nuovo qui…

Tornata ieri dalla Toscana (per l’ennesima volta)….e ovviamente stanca e assonnata…

Piccolissimo particolare…brutto tempo per tutto il fine settimana (qualcuno di molto potente avrà gufato sul mio soggiorno – lavoro in quelle zone…perchè sennò mica me lo spiego il contrasto sole a Roma- diluvio in Toscana!!!!!).

Conosciute una marea di persone nuove e interessanti…ma lontane qualche chilometro dalla mia solita residenza…ecco…diciamo..che peccato! Però sempre meglio “conoscersi e lasciarsi che non essersi incontrati mai”…per nominare il mio Faber…

Poi ben tre acquisti nuovi di pacca: stivali-gonna-maglioncino….che, devo dire, rendono molto!!!Ovviamente niente a che vedere con l’acquisto di Stefano….(che te possino!!!)!!!

Per il resto…niente di nuovo sul fronte occidentale…solo voglia incredibile di vedere finalmente la mia casetta finita e completa, pronta per l’uso…e per l’inverno…con tanto di albero di Natale e (spero) pacchetti regalo..che il mio amico Babbo Natale (che esiste e chi prova a dire il contario lo strozzo!) provvederà a mettere la notte della Vigilia….

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Eccolo qui…è lui…ve lo presento…


Divano

Originally uploaded by Patricia….

Colui che sarà testimone di tante serate…delle migliori dormite…spero delle migliori coccole e fusa…di tante chiacchiere e di tanti caffè e thè caldi..che inevitabilmente prima o poi decoreranno la sua magnifica seduta….il mio divano!!!!
Proprio lo stesso della foto accanto…piccolo particolare…non è total white (anche se sarebbe stato extremely chic…ma poi anche extremely hard da tenere white&chic)…la parte bassa è marrone scuro e la seduta e lo schienale di un bellissimo e caldissimo bordeaux….corredato da 6 splendidi cuscini…wow…già pregusto la satisfaction….

uhm uhm….

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Momento di condivisione….


Camera

Originally uploaded by Patricia….

Solo perchè credo nella condivisione (quasi) totale vigente in questo spazio…Ecco la mia nuovadizecca camera da letto…Essenziale e scura…proprio come piace a me…

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E’ arrivato…

…il divanoooooooooooooooooooo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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…giornata di bilanci…

Non solo qui in ufficio…qui i bilanci sono solo matematici e non intaccano le vie del cuore, nè della pelle. Se non quella del diretto interessato (che poi sarebbe mio padre).
Intendo i bilanci di dentro. Non trovo altre definizioni per delineare quello che intendo. Pensi a che giorno è. E da lì una catena di associazioni mentali di una “mentesempretroppoattiva” che mi portano a pensare a tante cose. A quei segni “più” e “meno” che potrei mettere accanto a quello che ho vissuto, che ho avuto, che ho amato, che ho odiato. In realtà non è un bilancio che prevede un risultato. E’ solo un bilancio “in itinere” (espressione che sarebbe ipergradita al mio vecchio prof di italiano e latino del liceo). Cioè un bilancio giusto per dire che ogni tanto apri il portafogli per vedere quello che c’è dentro, e non per sapere se arrivi a fine mese (tanto non ci arriverai uguale) ma solo per dire che l’hai aperto e ci hai guardato dentro.
Ecco, questo genere di bilanci.

Infondo è un bilancio che non ha conseguenze..perchè sai cosa vedrai…ma non ti lascia indifferente. Almeno, a me no.
E alla fine, senza pretese su me stessa, sorrido e mi coccolo un po’ di più. Perchè questi occhi ne hanno viste tante ma non sono stanchi.
Perchè questo cuore ha già avuto milioni di sobbalzi e ne aspetta ancora degli altri.
Per divertire, per divertirmi.
Per vivere.

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…il soprannaturale…

…paura…paura…paura….
Indecisione se credere o no a quello che si è visto in modo talmente nitido da non lascire dubbi sulla reale consistenza della visione…e quando “pluff” tutto sparisce…non resta che stropicciarsi gli occhi (o almeno pensare di volerlo fare…visto lo stato di immobilità conseguente!)…e tremare come una foglia in ogni millimetro quadrato del proprio corpo…e non riuscire più a prendere sonno…e non riuscire più a distogliere lo sguardo da quel punto della stanza non vuoto, fino a qualche minuto prima.

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…Frosinone…

Non abbiamo più il cinema…almeno per ora!
E l’ho scoperto ieri sera per caso, durante la cena…al tg regionale annunciano che a causa in non conformità della struttura e delle sale dello storico Nestor, gli ufficiali giudiziari, durante lo spettacolo di metà pomeriggio, hanno fatto irruzione nel cinema e provveduto al sequestro, lasciando a disposizione degli utenti (non ridete per favore!!!) l’ingresso e il bar, che a quanto pare rimarranno aperti fino a che non verrà rilasciato il dissequestro delle 8 sale…ma come si fà?!?!?!?!?
Storie di ordinaria amministrazione…e intanto stasera niente cinema, proprio stasera che avevo deciso di andarci e mi ero organizzata così bene!!!!…poi dici Frosinone….poi dici….

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