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Disapprovo quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto di dirlo.

I manici dei coltelli

Devi sapere che la corda troppo tirata, prima o poi si spezza.
Si, ma la pazienza è la virtù dei forti.
Se la metti su questo piano, devi sapere che senza soldi non si canta messa.
E che mi dite del fatto che i soldi non fanno la felicità?
—urla—
Ci credete ancora in questa causa?
No.
Allora, io non so più che dire.

 

Posso solo dire che questo è un gioco al massacro. 
Il nostro.

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Non chiedetemi perchè e per come!

E alla fine mi sono presa la mia pausa di riflessione. Dal mondo del web, si intende.
Da queste parti sono sul play, accelerato, il tasto pause si è scassato già da tempo.
Il periodo non è rosa. Se dovessi definirlo con un colore credo adotterei il marrone.
Quello della merda.
Ma tant’è: qua stiamo e cerchiamo di starci al meglio.
Il bello è che gli oroscopazzi mi dicono (testuali parole!) “la svolta è dietro l’angolo, cambierà tutto in positivo
e non avrai tempo di ricordare le tempeste”. E me lo dicono da dicembre.
Sarà che neppure la primavera è ancora arrivata.
È passato il mio compleanno, sottotono.
È passata la Pasqua, sottotono.
Non vorrei che passassero anche ferragosto e Natale prossimi sottotono, perché…che palle!

Comunque. Sono viva.
Sono solo impicciata a districare il bandolo della matassa.
Se non fosse per sto maledetto gatto che me la incasina sempre di più.

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Promemoria o riflessione?

Ho 2 soppracciglia. Quello sinistro è un po’ curvo. Mi da un espressione particolare. Quando rido lo faccio a metà, quando piango lo faccio a metà. Se guardo qualcuno sembra che abbia lo sguardo strano e se mi guardo allo specchio credo di non essere simmetrica.

C’è il sole, ma c’è anche il freddo. Ho messo 1 bottiglietta d’acqua sulla finestra per riscaldarla un po’. Ho sempre avuto i denti troppo sensibili.

Leggo tutte le mail che mi arrivano, e a tutte rispondo. Oggi ne avevo 28.

Domani siamo a cena fuori tutti insieme e sabato siamo tutti a cena a casa mia. Stasera probabilmente siamo a cena dai miei. 3 mangiate di lusso.

Gli stivali numero 39 non mi fanno più male. Li ho messi con la pioggia, la pelle si è ammorbidita e ora sono comodi. E belli.

Ieri, con una folata di vento, qualcosa è entrato nel mio occhio alle ore 09.23. Ne è uscito un pezzettino di cemento, alle 19.53. Questa notte non ho chiuso occhio.

Dovrei leggere 156 pagine di documenti per un progetto. Prima li trasforo da pdf a doc. Li traduco. Li accorcio. E poi li stampo. Non posso stare troppo al pc.

Ho solo 4 minuti per non pensare a niente. Una sigaretta. Lasciatemela fumare.

 

 

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…look at what have you said…

Piccolo dilemma:
Se oltre a non darti una lira, il tuo datore di lavoro e la sua organizzazione, ti fanno perdere la faccia in pubblico, perchè le informazioni che devi fornire alla bellezza di 194 utenti di fronte a te, sono errate/confuse/precarie e soprattutto mutevoli come il cielo di marzo, come si fa a mantenere la calma?

Piccolo dilemma 2:
Come evitare di essere linciata e/o insultata da circa 194 persone (incazzate e a ragione)?

Piccolo dilemma 3:
Ma non era meglio morire da piccoli che vedere sto schifo da grandi?

ah….
Sono tornata!!!!!!!!!!!!!

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Eppure…

Venerdì pomeriggio, poco prima di uscire dall’ufficio, volevo gridare al mondo la mia felicità. Stavo bene, mi sentivo bene. Ero in un’aurea di benessere che raramente risulta così totalizzante e gratificante. Per strada verso casa, ogni immagine era utile a farmi sorridere. Tornando a casa, prima di salire per una doccia propedeutica all’imminente aperitivo, decido di fermarmi nella parte sinistra del giardino…un salutino alla cucciola, le farò bere un po’ di acqua fresca e poi su in casa. Ore 20e10. Casa di mia nonna, sempre tranquilla. Senza mia nonna da qualche mese, ma tutto è come lo ha lasciato lei.
Salgo in casa. Mentre faccio le scale penso che davvero, probabilmente, la felicità si può riassumere a momenti. Parentesi di benessere nelle montagne russe emotive. Squilla il cellulare. Felicissima di sentire Laura. E’ in Sardegna. Sta bene. Forse ci vediamo domani. La mia cucciola abbaia e ulula, cerco di rassicurarla dalla finestra. Laura ride al telefono. Quattro minuti di telefonata. Ore 20e29. Canto la Canzone del Sole, mentre mi tolgo i vestiti per entrare in doccia. Dal giardino salgono delle urla. Mio fratello è rientrato. Scendo le scale rivestendomi di corsa. Arrivo in giardino. Casa di mia nonna profanata con una ferocia e una violenza inaudite. Tutto rotto. Tutto spaccato. Tutto sporco. Giro per le stanze con una rabbia che la metà basterebbe a ripetere per dieci volte quello che qualcuno, in soli dieci minuti, ha fatto a quella cucina, a quella camera da letto, a quel salotto, che profumavano di lavanda e marsiglia.
Eppure…solo dieci minuti prima, ero felice.

Chiusa parentesi.

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Nottataccia…

…e conseguente mattina di m***a…
Questa notte c’è stato qualcosa che mi ha impedito di avere un sonno tranquillo e rilassato, e il motivo non è dipeso neppure da me…mi giravo e rigiravo nel letto…assalita da angosce, paure e tachicardie, e tremori. Aspettavo che la stanchezza si impadronisse anche dell’inconscio e dell’ansia, ma non ha avuto il sopravvento…così ho spento la sveglia prima che suonasse, sono scesa dal letto e ho iniziato la mia giornata con gli occhi che rossi, che danno quel fastidio dato da un attrito che in realtà non è provocato da nulla se non dagli incubi coscienti di questa notte…ecchepp***e….ma quando arriva la MIA TRANQUILLITA’?!?!?!?!?!

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Strange days…

…è che non so davvero come definirli in un altro modo…questi giorni in cui tutto cambia…
Anche il tempo…
Cambia la consapevolezza, cambia la candela in gioco, cambiano gli umori…
Cambia la fortezza del mio debole…
E tutto repentinamente…
Io non so ancora se leggermi, in questa storia, come artefice o vittima del cambiamento…
Se subisco le conseguenze o se ingrano i meccanismi delle cause…
So solo che mi sembra giusto aspettare di fare il punto della situazione…
Di prendere atto, al momento di tirare le somme, del dare e dell’avere…
E questa volta non mi viene naturale canticchiare una canzone come al solito…

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Oggi…8 marzo…

Bhe………Auguri Donne!!!!

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Sonorità, farfalle, eclissi…

“…Io me ne stavo tranquillo facendo finta di dormire…lei s’avvicina piano facendo finta di sognare…
E poi mi tocca una mano, dolcemente…piano, piano…
Io non mi muovo sto fermo la lascio continuare…lo so benissimo, ma voglio vedere dove vuole arrivare.
Io non so più cosa fare a questo punto mi dovrei svegliare forse dovrei saltargli addosso come fossi un animale…”

Il fine settimana è trascorso.
Ma…non è normale…se salendo le scale…alle cinque del mattino…mi tremano le gambe.

Devo smettere di ubriacarmi.

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…conciliamo e condividiamo…

Il mio dopo laurea è stato inaspettato e a dir poco “veloce”…mi sono trovata a lavorare in un campo abbastanza delicato e irto: le pari opportunità nel mercato del lavoro e la conciliazione tra tempi di vita e tempi di lavoro.
Chi mi conosce sa bene che mi sento coinvolta tantissimo da questi argomenti (se poi si tiene conto che su questi faccio ricerca, forse sono compresa ancora di più), tanto più che sono attuali, molto vicini a me e alle generazioni limitrofe e diciamo che potrebbero costituire una piccola leva per assistere da “dentro” a qualche cambiamento…
Tutto questo per dire che…mi imbatto quotidianamente nelle problematiche di genere nel mondo del lavoro…la mentalità del dopo guerra, aldilà di tanti bei discorsi progressisti e riformisti, impera nelle aziende che detengono praticamente il monopolio di ogni settore del mondo del lavoro…ma….ALT!
Vorrei che fosse chiara una cosa…quando io vado in un’azienda in qualità di ricercatrice, le prime cose che vengono pensate della sottoscritta sono “Ecco la solita femminista del ca…questa mi devi rompere i maroni coi discorsi sulla parità…” e cose simpatiche di questo genere (so bene che si pensa così anche perchè dopo che chiarisco la mia posizione me lo confessano loro stessi).
Quello che vorrei fare capire ai cari maschietti in generale (e in questo senso sto sfruttando tutti i mezzi a mia disposizione), è che ormai le femminucce, non aspirano ad entrare nel mondo del lavoro, portando avanti stendardi del ’68 inneggianti alle doti (indiscutibili) del proprio cervello e del loro utero..no!
Solo cerchiamo delle opportunità “in entrata”, uguali alle vostre…e anche di “permanenza”…solo che…poi, partite con i vostri discorsetti sulla famiglia, sul bene dei bimbi in questione…e siamo ad un bivio…carriera o figli?
Per ovviare a questo problema è nato il discorso “conciliazione” che non è rivolto solo alle donne…
anche i papà possono prendere congedi parentali,
anche i papà possono usufruire dell’asilo nido aziendale (quando c’è)…
anche i papà possono scegliere un part time…
e finalmente, anche le mamme potranno essere “breadwinner”…

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:(

Oggi non ce n’è per nessuno.

Sarà qualche assurda quadraturaplanetariaabissale tra Giove, Plutone  e gli anelli di Saturno che non favorisce i miei contatti interpersonali…o magari sarà questa nebbia bastarda che mi fa stropicciare gli occhi perchè credo costantemente di averli appannati…o sarà il fatto che devo finire il lavoro entro e non oltre la giornata di oggi (domani si consegna)…ma oggi proprio se potessi non parlerei neppure con lo specchio.

Fumare, fumare, fumare.

Sbuffare, sbuffare, sbuffare.

Queste sono le uniche cose che riesco a fare.

Oltre a ricacciare in dentro le lacrime.

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Regali di Natale…

Idee chiare…e pochi soldi in tasca…ogni anno il solito problema. Cioè…so cosa regalare a chi, ma mi ci vorrebbe un mutuo…e in più, sono alle strette, perchè come ogni anno non ho provveduto a scaglionare i regali e ora, nel giro di pochissimi giorni, ne devo fare una ventina, tutti insieme, inserendomi nella caotica girandola di traffico, folla ed esaurimento che è di norma in questo periodo…..AIUTOOOOOOOO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Intanto…se tutto va  bene (in questo periodo ho sempre dubbi sulla mia fortuna!!!)…sabato mi travesto da Babbo Natale…(!!!)…per una giusta causa (niente lacrimucce…non ho detto nobile…non andrò dagli ultimi della terra a dispensare doni!)…far nascere un sorriso, dopo giorni di litigi stupidi…nati per coprire la verità…la tristezza del trascorrere lontani questi giorni di festa…

Riprendo a lavorare.

Soprattutto per non pensare.

Soprattutto per distrarmi. 

Soprattutto perchè sennò mi licenziano.

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…saluti…

Fine settimana fuori porta…come altri migliaia di italiani…solo che io avrei preferito stare a casa…nuova…tutto da sistemare, un casino tra i piedi, ma almeno felice di essere riuscita a coronare un sogno….e invece no…magari confesserò tutto quello che sta succedendo la prossima settima…ma devo starci attenta….si parla di tribunali e di denunce…e non posso rischiare…solo che la burocrazia italiana fa sempre più schifo e non se ne esce neppure se hai ragione da fare schifo…

Bene…domattina si parte…ancora Toscana, ancora cenette (le ultime per quest’anno), ancora faccia a faccia…dopodichè mi sentirete a tratti malinconica, poi passerò alla tristezza, e in fine approderò direttamente nella paranoia più totale…e spero che i problemi a casa si risolvano così almeno avrò da fare e penserò di meno.

Cerco di leggere quello che scrivo…ma niente da fare…non ha senso compiuto, quindi è megli staccare qui e riassumere, per quei pochi che ci tengono a saperlo, che fine farò in questi giorni:
-domattina parto per Livorno
-sabato&domenica “out-of-the-world”
-lunedì, in ghingheri per la laurea delle mie prime due tesiste, a Roma.

Ecco. Fatto.

Baci…e buona preparazione dell’albero di Natale….alla faccia mia. Che sogno quel momento da un anno.

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Problemi…2…

Io stento a credere a tutto ciò..possibile che da qualche tempo la sfiga, il fato, il destino, chiamatelo come volete…non mi lasci il tempo di riprendere fiato?

Ieri tutti i problemi con la Società Concessionaria per il gas…che continuano anche oggi…ma per una sorta di mio periodo zen…accetto col sorriso e vado avanti…

Oggi…bhè…chiaro che non potendo più attaccare nessun settore della mia vita…la sfiga…ha ripreso il giro…ricominciando a crearmi problemi sul lavoro…come?

Entro fine dicembre…devo consegnare le bozze di due libri, urgenti perciò (visto che per i cristiani di tutto il mondo dicembre ha solo 23 giorni utili e non 31 come tutti i calendari atei!!!)…ai quali sto lavorando, col computer of course, da diversi mesi…con passione, sudore, fatica, estenuanti ricerche di materiale e quant’altro necessario affinchè venga fuori un lavoro minimamente decoroso….ma….

ma….

Questa mattina, vado a cercare i documenti salvati ripetutamente nella mia cartellina sul desktop…e…sorpresa…NON C’E’ PIU’ NIENTEEEEEEEEEEEEEEEEEE!!!!!!!!!!!!!!
E vai…..un virus pare se la sia presa solo con la mia cartellina benedetta…cancellando del tutto i file relativi alle pubblicazioni che stavo minuziosamente preparando e danneggiando tutto il materiale raccolto in questi mesi….

Ahahahaha…(risata isterica)….

Periodo zen…quindi…col sorriso sulle labbra lo comunico a tutte le persone presenti nel mio ufficio…e tutti si sorprendono della reazione a dir poco apprezzabile ed encomiabile….

“Si…credo che se è successo devo prenderlo come un segno…forse era venuto male…e devo rifarlo meglio…un’occasione per migliorami…”….ho detto a parenti e colleghi, increduli….

Si……………………………….ma se qualcuno mi rivolge la parola oggi sono una ienaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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Problemi…

E sembra una congiura…ogni giorno qualcosa di nuovo che ritarda il mio trasferimento nella mia nuova casa…ma perchè, mi domando????

Prima erano i mobili che non arrivavano, poi il tempo avverso che non mi permetteva di rimetterla a nuovo, ora…il gas!

Ore passate al telefono a cercare di farmi dare spiegazioni per lo smarrimento della pratica relativa alla mia utenza…ho parlato con circa 20 operatori telefonici (tra nazionali e provinciali) che di volta in volta aggiungevano il loro personalissimo contributo alla questione…documenti che sembrano necessari e che poi si rivelano superficiali, altri che compaiono solo nelle ultime telefonate, indirizzi che si contraddicono e che risultano introvabili, e poi anche l’estrema acidità di coloro che messi in un ufficio di relazioni con il pubblico, si trovano solo a volerlo bruciare quel pubblico, che con ogni mezzo dato dall’educazione (e dalla pazienza acquisita) possibile, cerca di trovare il bandolo di una matassa, che alla fine ti porta sempre nello stesso punto: un infinito buco nero che risucchia informazioni, dati, pratiche e ogni logica e che sta per trasformare un sogno, in un incubo!!!

Ma non era meglio quando stavamo peggio….?

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