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Disapprovo quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto di dirlo.

…va bene lo stesso?

…fare gli auguri di Natale il giorno di Santo Stefano?
E’ che questo Natale…bho…mica mi è sembrato tanto Natale…
Tanti auguri a che si chiama Stefano…

E arrivederci a dopo capodanno, gente!

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Ripresa lavori

Dopo un fine settimana lungo come questo ci vorrebbe una settimana di vacanza per riprendersi!
Inutile dire che sono stata benissimo la notte del 31 e anche dopo…

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Ci siamo divertiti come i matti…(ma perchè? I matti si divertono??? 😕 )
Abbiamo (come previsto) mangiato ogni ben di Dio…

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Senza perdere la leggerezza necessaria per “volare” sulle nostre scope!

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…O per suonare fino alla mattina…

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…e Ballare intorno al fuoco…

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Insomma…se passate dalla ciociaria…sapete che non sbagliate!!!!!

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…All Hallows’Eve day…

Eccoci…alla Vigilia di Ognissanti…

Il succo è che domani non si lavora, così, questa sera noi si festeggia in un bosco, con un falò e un pentolone…ma niente streghe da bruciare…solo la polenta calda con il sugo di spuntature. Per noi una scusa quindi…per festeggiare, ballare e mangiare alla grande. Tutti travestiti, uomini e donne…
Della casetta nel bosco mi hanno detto squisitezze architettoniche e magiche…chissà…

Nessuno vorrà vestirsi da Jack..ache se insieme alla polenta mangeremo zucche cucinate dalla migliore cuocastrega che la ciociaria offre…Graziella…

Non so cosa farete voi stanotte…
Me lo volete dire?
 

 

 

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It could depend on your take

Il passato fine settimana è stato intenso tanto che stamattina la sveglia suonava e io avrei voluto che fosse solo un sogno ma tanto sapevo che non era e sono corsa in cucina a fare un caffè da portare sul comodino e uno per me che avevo voglia dei biscotti al cioccolato che abbiamo comprato sabato. Ho gli occhi rossi di chi ha dormito poche ore o di chi ha pianto abbastanza da avere dolore alle guance e ho freddo anche se il sole scalda e impigrisce. Venerdì grande serata per il compleanno di Gioia che sorrideva come sempre con tutte noi vecchie glorie anche se Laura aveva capito vecchie troie e ci siamo fatte una risata che non ci offendiamo mica e poi abbiamo brindato mangiato e brindato e mangiato e litigato ma senza crederci più di tanto perchè alla fine non me ne frega niente. Abbiamo cenato da Silvia in pochi e tutti ancora sfatti per il cambio dell’ora e per il compleanno di Gioia e i piatti erano meravigliosi e colorati che volevo rubarli e i peperoncini rossi al posto dei fiori mi piacciono come il film che abbiamo visto davanti al camino mangiando caldarroste. Ho ricordato una nonna che manca da un anno con la quale sono cresciuta e che mi manca con i suoi modi di fare burberi e maschili e che mi raccontava di guerre lontane di come fare il pane e di come cucire uno strappo e non buttare mai via niente che quando meno te lo aspetti ti torna utile mi diceva di non lamentarmi mai che se ti giri la metà del mondo almeno sta peggio di te e che il nostro nome uguale lo avrei potuto portare solo io tra tutte le sue nipoti e non perchè ero speciale ma perchè ero sensibile all’ascolto della vita dura che aveva fatto lei e a lei ballava la pancia se le dicevo che era troppo vecchia per portare il reggicalze ma che quando se n’è andata ho badato che lo avesse su e nuovo perfetto perchè ci teneva sempre e chissà che faccia ha fatto il nonno quando se l’è vista arrivare con il tailleur nuovo il top di seta bianco le scarpe con un po’ più di tacco del normale e quel reggicalze che alla fine ci siamo ricordate io e mamma di aver dimenticato di metterle le mutande. Ho dormito sul divano alle sette di sera che poi a mezzanotte non avevo voglia di andare a dormire neppure dopo aver cucinato la carne alla pizzaiola che lui non aveva ancora assaggiato e nemmeno dopo aver visto la tivvù che di solito mi abbiocco e non so mai come finiscono i film che guardo e lui per dispetto non me lo dice così non ti addormenti la prossima volta che sei una frana amore mio e mi lasci solo sul divano mi dice.

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…di thè alla vaniglia.

Non so come intitolare quello che sto per scrivere. Lo deciderò solo dopo aver messo il punto alla fine. Credo.
Sto bene. Lavoro, produco, e per questa società sono un affare perchè nonostante non possa permettermelo, continuo a consumare. Per me non è un bel periodo. Ho almeno 5 o 6 gravi problemi che non ho creato io (qualcuno mi ha ricordato che anche questo vuol dire “adultità”) , e che però mi trovo a dover risolvere senza che veda la benchè minima apparente soluzione. Mi creano ansia. Tanta.

Il freddo è arrivato portentosamente e a casa mia si battono i denti, vista la mancanza (ancora?!?!?!?!?!) di gas e quindi di acqua calda e quindi di riscaldamento…tanto che mi è venuta voglia di stirare per riscaldare l’ambiente…a breve dovremmo provvedere con una stufetta…altrimenti illudo il povero ragazzo che ho accanto di essere una casaligadisperataperfetta…ma anche no!

Intanto proseguono gli acquisti casalinghifesciondesain che tanto ci piacciono…e le nostre espressioni di vittoria quando troviamo un affarone sono inenarrabili…soprattutto per gli sguardi circospetti con i quali difendiamo fino alla cassa l’ultima confezione di 12 bicchieri griffati a quattroeuroecinquanta che secondo noi hanno sbagliato a prezzare…

Dovrò aggiornare la wisheslist per eventuali donazioni e dare un taglio pratico e non cazzaro al tutto…perchè in questo momento tra lo spazzolone del bagno figo e l’orologio da cucina in alluminio con posate al posto delle lancette, la priorità la darei al portatovaglioli…anche del mercatino dell’antiquariato, che va bene uguale!!!!! 

Questa notte abbiamo dormito male. Non so perchè ma di tre metri di letto mi ritrovavo sempre sull’orlo del precipizio di legno che circonda il materasso…e lui che verso le quattro, mi sveglia, e mi fa “Ma di Garlasco non si è saputo più niente?”…seppermetti vado a dormire sul divano, tanto per essere sicura di svegliarmi domattina!

Stamattina, usciamo di casa per andare a lavoro. Saliamo in macchina. Appena usciti dal cancello chiedo “Hai preso le sigarette?” lui “no…stamattina ho fatto tutto io: il caffè l’ho fatto io, mi sono vestito io, ho lavato i denti io, ho chiamato l’ascensore io, guido io…e mi chiedi se ho preso le sigarette???”…….eh si…….questo è il bello della convivenza. Che inizio a ridere come una cretina dei suoi scherzi fin dalle 7 del mattino…(che se scopro che non era uno scherzo ç4##1 suoi!!!).

Torno a lavoro. Che manca un’oretta e c’ho voglia di thè alla vaniglia.

 

 

 

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First of the month

In realtà me ne sono accorta solo questa mattina che è finito settembre e che l’inverno si avvicina. Non posso più dormire con due gocce di profumo…la mattina starnutisco in sequenze ripetute…e no…ci vuole il pigiamone…o quantomeno la copertona con le piume…
Eppoi a casa…ora funziona il lavello, la cappa, la lavatrice (l’uomo me lo sono scelto tuttofare, of course!) e abbiamo comprato anche gli stendini per il bucato…ma di gas, acqua calda e riscaldamento neppure l’ombra…così per fare una doccia calda riscaldiamo un pentolone nel forno, misceliamo l’acqua in un bombolone di plastica, e a cascata nella vasca, prima io, poi lui…”Questo periodo ce lo ricorderemo per tutta la vita!”…dice lui…si, dico io…”Per la bronchite, però!!!!”…
Il cibo…altro cruccio…mi ritrovo una signora cucina…a sei fornelli e pure il super-rapido…ma non avendo il gas…si mangia tutto freddo oppure cotto in forno…il che rende leggera ogni cosa…quindi, si mantiene la linea…(eccezion fatta per le padellate di roBBBa che la mia mamma invia in nostra direzione…ahhhhhh…..la mamma….)
Il lavoro procede…devo preparare le lezioni che mi aspettano…studiare i nuovi libri per i corsi che partiranno e aspettare tante di quelle risposte per i progetti presentati che oramai ho perso il conto.
Che dire di più?
Che canto. 
Che rido. 
Che corro intorno al divano per scappare dal solletico.
Che sto bene.

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ihu ihu!!!!!!!!!!!!!

Ci sono.

Solo che sono troppo impegnata ad essere felice per scrivere.

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“Perchè no…

…in un grande magazzino una volta al mese…spingere il carrello pieno sottobraccio a te…”

E’ esattamente così che comincerà il mio weekend…senza gas e senza acqua calda…ma…”che ce frega, ma che ce ‘mporta”

GioiaLauraBionda&Co chiamati all’appello per una cena a casa mia…stasera o forse, meglio, domani…

Che stare con le persone che amo sarà il MustToDo di questa tre giorni ciociara…

Che poi qui fanno anche delle serate carine…

Che poi magari anche Graziella ci offre valide alternative…

Che poi comunque dovrò tele-lavorare da casa…

Che poi chissehefrega…basta che sto bene!!!!!!

Bezos…

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Sembra che non manchi nulla…

Le idee e la voglia di fare…ce l’ho.
Approvazione e bollino di “alta qualità” sul progetto…ce l’ho.
Incentivi emotivi (anche se non economici)…ce l’ho.
Ottimismo delle persone coinvolte…ce l’ho.
Odore della svolta positiva…ce l’ho.
Gli invidiosi…ce l’ho.
Mamme e papà preoccupati…ce l’ho.
Sogni astratti ben nascosti dietro azioni concrete…ce l’ho.
Voglia di misurarmi con i “grandi”…ce l’ho.
Bisogno di lavorare per qualcosa di “mio”…ce l’ho.
Maldipancia da ansia…ce l’ho.
Paura per i cambiamenti e le novità…ce ‘ho.

No.
Non manca proprio nulla.
Ci tocca mettere mano alla praticità, adesso.

……………………………………pauuuuuuuuuuuuuuuuuuura……………………………………………

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Cinderella….

Come sacrosantamente ha provveduto a ricordarmi qualcuno…anche i miei aveva diritto alle loro vacanze…e così in questi ultimi giorni d’agosto, mi ritrovo come Cenerentola a dover spazzare, lavare, cucinare per il mio fratellastro (appellativo che non riguarda la realtà di “sangue” ma la realtà dei fatti)…che, come si confà alla sua natura, sembra un cliente di un albergo in mezza pensione…qui ci dorme e ci pranza…per il resto mi godo la mia casetta da sola (o quasi, visto che la cucciola non mi risparmia).
Intanto preparo la mia vera vacanza…a fine settembre…
Cerco di anticipare il lavoro così da non creare problemi a nessuno, mantengo la poca abbronzatura rimasta, e poi…
Partirò…mi aspetta un lungo e strano inverno.
Da queste parti sono previsti cambiamenti importanti entro la fine dell’anno, e non posso farmi cogliere impreparata.

😉

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Eppure…

Venerdì pomeriggio, poco prima di uscire dall’ufficio, volevo gridare al mondo la mia felicità. Stavo bene, mi sentivo bene. Ero in un’aurea di benessere che raramente risulta così totalizzante e gratificante. Per strada verso casa, ogni immagine era utile a farmi sorridere. Tornando a casa, prima di salire per una doccia propedeutica all’imminente aperitivo, decido di fermarmi nella parte sinistra del giardino…un salutino alla cucciola, le farò bere un po’ di acqua fresca e poi su in casa. Ore 20e10. Casa di mia nonna, sempre tranquilla. Senza mia nonna da qualche mese, ma tutto è come lo ha lasciato lei.
Salgo in casa. Mentre faccio le scale penso che davvero, probabilmente, la felicità si può riassumere a momenti. Parentesi di benessere nelle montagne russe emotive. Squilla il cellulare. Felicissima di sentire Laura. E’ in Sardegna. Sta bene. Forse ci vediamo domani. La mia cucciola abbaia e ulula, cerco di rassicurarla dalla finestra. Laura ride al telefono. Quattro minuti di telefonata. Ore 20e29. Canto la Canzone del Sole, mentre mi tolgo i vestiti per entrare in doccia. Dal giardino salgono delle urla. Mio fratello è rientrato. Scendo le scale rivestendomi di corsa. Arrivo in giardino. Casa di mia nonna profanata con una ferocia e una violenza inaudite. Tutto rotto. Tutto spaccato. Tutto sporco. Giro per le stanze con una rabbia che la metà basterebbe a ripetere per dieci volte quello che qualcuno, in soli dieci minuti, ha fatto a quella cucina, a quella camera da letto, a quel salotto, che profumavano di lavanda e marsiglia.
Eppure…solo dieci minuti prima, ero felice.

Chiusa parentesi.

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…matrimonio in famiglia…

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E si sa che quando capitano queste mega rimpatriate familiari tutto può succedere…C’erano persone che non vedevo da circa dodici anni e che ovviamente non mi hanno riconosciuta, uno zio che ha pure provato a fare lo splendido, e che ho stroncato chiamando proprio “zio”, c’è stato il lancio della giarrettiera al quale mio fratello si è sottoposto con un sorriso eBBBete e c’è stato il lancio del bouquet, al quale non mi sono sottoposta neppure sotto minacce…sebbene tutti mi ricordassero che sono abbondantemente in età da marito, sebbene tutti mi chiedessero dove fosse il mio cavaliere, sebbene il “toto-prossimo-matrimonio”, partito dopo la prima mezzora della cena, mi vede in testa contro ogni personale aspettativa e volontà…..

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…anni e bicchieri di vino non si contano…

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Ecco….la testimonianza che NOI* c’eravamo…che siamo stati bene…che ci siamo divertiti….
E tanto…!!!!
😉

*in alto a sx: Laura, Patricia, Silvia, Nico, Gaetano, Andrea, Beatrice
in basso a sx: Irina, Gioia, Alessia 

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Weekend


coccole#2

Originally uploaded by Patricia…

…perchè non ho fatto altro che questo…giocare con la mia cucciola, stare in giardino, mangiare ciliegeamarenealbicocche appena colte, curare le mie rose…e il mio spirito…

Sarà un caso, ma oggi è lunedì e sono meno stressata del solito…

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Nottataccia…

…e conseguente mattina di m***a…
Questa notte c’è stato qualcosa che mi ha impedito di avere un sonno tranquillo e rilassato, e il motivo non è dipeso neppure da me…mi giravo e rigiravo nel letto…assalita da angosce, paure e tachicardie, e tremori. Aspettavo che la stanchezza si impadronisse anche dell’inconscio e dell’ansia, ma non ha avuto il sopravvento…così ho spento la sveglia prima che suonasse, sono scesa dal letto e ho iniziato la mia giornata con gli occhi che rossi, che danno quel fastidio dato da un attrito che in realtà non è provocato da nulla se non dagli incubi coscienti di questa notte…ecchepp***e….ma quando arriva la MIA TRANQUILLITA’?!?!?!?!?!

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