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Disapprovo quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto di dirlo.

…All Hallows’Eve day…

Eccoci…alla Vigilia di Ognissanti…

Il succo è che domani non si lavora, così, questa sera noi si festeggia in un bosco, con un falò e un pentolone…ma niente streghe da bruciare…solo la polenta calda con il sugo di spuntature. Per noi una scusa quindi…per festeggiare, ballare e mangiare alla grande. Tutti travestiti, uomini e donne…
Della casetta nel bosco mi hanno detto squisitezze architettoniche e magiche…chissà…

Nessuno vorrà vestirsi da Jack..ache se insieme alla polenta mangeremo zucche cucinate dalla migliore cuocastrega che la ciociaria offre…Graziella…

Non so cosa farete voi stanotte…
Me lo volete dire?
 

 

 

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It could depend on your take

Il passato fine settimana è stato intenso tanto che stamattina la sveglia suonava e io avrei voluto che fosse solo un sogno ma tanto sapevo che non era e sono corsa in cucina a fare un caffè da portare sul comodino e uno per me che avevo voglia dei biscotti al cioccolato che abbiamo comprato sabato. Ho gli occhi rossi di chi ha dormito poche ore o di chi ha pianto abbastanza da avere dolore alle guance e ho freddo anche se il sole scalda e impigrisce. Venerdì grande serata per il compleanno di Gioia che sorrideva come sempre con tutte noi vecchie glorie anche se Laura aveva capito vecchie troie e ci siamo fatte una risata che non ci offendiamo mica e poi abbiamo brindato mangiato e brindato e mangiato e litigato ma senza crederci più di tanto perchè alla fine non me ne frega niente. Abbiamo cenato da Silvia in pochi e tutti ancora sfatti per il cambio dell’ora e per il compleanno di Gioia e i piatti erano meravigliosi e colorati che volevo rubarli e i peperoncini rossi al posto dei fiori mi piacciono come il film che abbiamo visto davanti al camino mangiando caldarroste. Ho ricordato una nonna che manca da un anno con la quale sono cresciuta e che mi manca con i suoi modi di fare burberi e maschili e che mi raccontava di guerre lontane di come fare il pane e di come cucire uno strappo e non buttare mai via niente che quando meno te lo aspetti ti torna utile mi diceva di non lamentarmi mai che se ti giri la metà del mondo almeno sta peggio di te e che il nostro nome uguale lo avrei potuto portare solo io tra tutte le sue nipoti e non perchè ero speciale ma perchè ero sensibile all’ascolto della vita dura che aveva fatto lei e a lei ballava la pancia se le dicevo che era troppo vecchia per portare il reggicalze ma che quando se n’è andata ho badato che lo avesse su e nuovo perfetto perchè ci teneva sempre e chissà che faccia ha fatto il nonno quando se l’è vista arrivare con il tailleur nuovo il top di seta bianco le scarpe con un po’ più di tacco del normale e quel reggicalze che alla fine ci siamo ricordate io e mamma di aver dimenticato di metterle le mutande. Ho dormito sul divano alle sette di sera che poi a mezzanotte non avevo voglia di andare a dormire neppure dopo aver cucinato la carne alla pizzaiola che lui non aveva ancora assaggiato e nemmeno dopo aver visto la tivvù che di solito mi abbiocco e non so mai come finiscono i film che guardo e lui per dispetto non me lo dice così non ti addormenti la prossima volta che sei una frana amore mio e mi lasci solo sul divano mi dice.

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…è il suo compleanno…

alla feria…, originally uploaded by gioshots.

Uno di quei pezzi di vita. Che ti porti dietro con l’allegrezza e la forza dei sentimenti forti.
Oggi compie 27 anni il mio pezzo.
Stasera quelle guanciotte ne avranno da ridire!!!!!!!!!!!!!!!

www.thesnap.wordpress.com

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…di thè alla vaniglia.

Non so come intitolare quello che sto per scrivere. Lo deciderò solo dopo aver messo il punto alla fine. Credo.
Sto bene. Lavoro, produco, e per questa società sono un affare perchè nonostante non possa permettermelo, continuo a consumare. Per me non è un bel periodo. Ho almeno 5 o 6 gravi problemi che non ho creato io (qualcuno mi ha ricordato che anche questo vuol dire “adultità”) , e che però mi trovo a dover risolvere senza che veda la benchè minima apparente soluzione. Mi creano ansia. Tanta.

Il freddo è arrivato portentosamente e a casa mia si battono i denti, vista la mancanza (ancora?!?!?!?!?!) di gas e quindi di acqua calda e quindi di riscaldamento…tanto che mi è venuta voglia di stirare per riscaldare l’ambiente…a breve dovremmo provvedere con una stufetta…altrimenti illudo il povero ragazzo che ho accanto di essere una casaligadisperataperfetta…ma anche no!

Intanto proseguono gli acquisti casalinghifesciondesain che tanto ci piacciono…e le nostre espressioni di vittoria quando troviamo un affarone sono inenarrabili…soprattutto per gli sguardi circospetti con i quali difendiamo fino alla cassa l’ultima confezione di 12 bicchieri griffati a quattroeuroecinquanta che secondo noi hanno sbagliato a prezzare…

Dovrò aggiornare la wisheslist per eventuali donazioni e dare un taglio pratico e non cazzaro al tutto…perchè in questo momento tra lo spazzolone del bagno figo e l’orologio da cucina in alluminio con posate al posto delle lancette, la priorità la darei al portatovaglioli…anche del mercatino dell’antiquariato, che va bene uguale!!!!! 

Questa notte abbiamo dormito male. Non so perchè ma di tre metri di letto mi ritrovavo sempre sull’orlo del precipizio di legno che circonda il materasso…e lui che verso le quattro, mi sveglia, e mi fa “Ma di Garlasco non si è saputo più niente?”…seppermetti vado a dormire sul divano, tanto per essere sicura di svegliarmi domattina!

Stamattina, usciamo di casa per andare a lavoro. Saliamo in macchina. Appena usciti dal cancello chiedo “Hai preso le sigarette?” lui “no…stamattina ho fatto tutto io: il caffè l’ho fatto io, mi sono vestito io, ho lavato i denti io, ho chiamato l’ascensore io, guido io…e mi chiedi se ho preso le sigarette???”…….eh si…….questo è il bello della convivenza. Che inizio a ridere come una cretina dei suoi scherzi fin dalle 7 del mattino…(che se scopro che non era uno scherzo ç4##1 suoi!!!).

Torno a lavoro. Che manca un’oretta e c’ho voglia di thè alla vaniglia.

 

 

 

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…look at what have you said…

Piccolo dilemma:
Se oltre a non darti una lira, il tuo datore di lavoro e la sua organizzazione, ti fanno perdere la faccia in pubblico, perchè le informazioni che devi fornire alla bellezza di 194 utenti di fronte a te, sono errate/confuse/precarie e soprattutto mutevoli come il cielo di marzo, come si fa a mantenere la calma?

Piccolo dilemma 2:
Come evitare di essere linciata e/o insultata da circa 194 persone (incazzate e a ragione)?

Piccolo dilemma 3:
Ma non era meglio morire da piccoli che vedere sto schifo da grandi?

ah….
Sono tornata!!!!!!!!!!!!!

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Fine settimana andato…

Il fine settimana che è appena sfumato sotto i miei occhi è stato strano. Da queste parti c’era la notte bianca, un compleanno, tante cose da fare. Io non ho avuto la forza e il coraggio di fare assolutamente nulla di tutto ciò. Sono rimasta in casa, a non fare niente per tre giorni. Con un mal di testa che la metà sarebbe bastato. Con uno sfavamento che la metà della metà sarebbe bastato. Ho dormito poco e male. Mi sono indignata per le cazzate che ho sentito in tivvù dai ministricomparidellamafia, perlopiù ignoranti, saccenti e poco informati di quello che succede “quaggiù”.
Così, mi è venuto in aiuto De Gregori. Che poi ho rivisto/risentito, sempre in tivvù, questa notte poco prima di crollare definitivamente.   

La Storia

“La storia siamo noi, nessuno si senta offeso, siamo noi questo prato di aghi sotto il cielo.
La storia siamo noi, attenzione, nessuno si senta escluso.
La storia siamo noi, siamo noi queste onde nel mare, questo rumore che rompe il silenzio,
questo silenzio così duro da masticare.
E poi ti dicono “Tutti sono uguali, tutti rubano alla stessa maniera”.
Ma è solo un modo per convincerti a restare chiuso dentro casa quando viene la sera.
Però la storia non si ferma davvero davanti a un portone, la storia entra dentro le stanze, le brucia,
la storia dà torto e dà ragione.
La storia siamo noi, siamo noi che scriviamo le lettere, siamo noi che abbiamo tutto da vincere, tutto da perdere.
E poi la gente, (perchè è la gente che fa la storia) quando si tratta di scegliere e di andare,
te la ritrovi tutta con gli occhi aperti, che sanno benissimo cosa fare.
Quelli che hanno letto milioni di libri e quelli che non sanno nemmeno parlare,
ed è per questo che la storia dà i brividi, perchè nessuno la può fermare.
La storia siamo noi, siamo noi padri e figli, siamo noi, bella ciao, che partiamo.
La storia non ha nascondigli, la storia non passa la mano.
La storia siamo noi, siamo noi questo piatto di grano.”

Ce ne dovremmo ricordare un po’ più spesso.

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Cit-azione

Da Grey’s Anatomy di ieri sera.

“Nella vita si può essere uova o prosciutto.
Se sei uova vuol dire che sei gallina, e per fare quel piatto hai dato una parte di te.
Se sei prosciutto vuol dire che sei stato maiale, e per fare quel piatto hai dato tutto te stesso.
Quindi, dai tutto te stesso, o contribuisci?
Sei maiale o gallina?”

…sgrunt…

Archiviato in:Funghetti Allucinogeni, visto in tv

Ti svelo un Segreto…

Ti svelo un Segreto, originally uploaded by FotoRita [Allstar maniac].

…so che non hai dormito questa notte.
Eri impegnato a cullarmi.
Eri impegnato a prenderti cura di me.
Ti sei accorto che non sarebbe stata una notte facile, per me.
Hai vegliato il mio sonno.
Ho sentito il tuo respiro sveglio, accostato al mio orecchio.
Attento ad ogni mio minimo sussulto.
Affinchè muovendomi non mi scoprissi dalla coperta leggera, che a malapena ci copre le gambe.
Non hai dormito tu, per dare tranquillità a me.
Mi sono svegliata con i capelli perfettamente pettinati dalle tue mani.
Abbiamo un segreto io e te.
Ci bastiamo.

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First of the month

In realtà me ne sono accorta solo questa mattina che è finito settembre e che l’inverno si avvicina. Non posso più dormire con due gocce di profumo…la mattina starnutisco in sequenze ripetute…e no…ci vuole il pigiamone…o quantomeno la copertona con le piume…
Eppoi a casa…ora funziona il lavello, la cappa, la lavatrice (l’uomo me lo sono scelto tuttofare, of course!) e abbiamo comprato anche gli stendini per il bucato…ma di gas, acqua calda e riscaldamento neppure l’ombra…così per fare una doccia calda riscaldiamo un pentolone nel forno, misceliamo l’acqua in un bombolone di plastica, e a cascata nella vasca, prima io, poi lui…”Questo periodo ce lo ricorderemo per tutta la vita!”…dice lui…si, dico io…”Per la bronchite, però!!!!”…
Il cibo…altro cruccio…mi ritrovo una signora cucina…a sei fornelli e pure il super-rapido…ma non avendo il gas…si mangia tutto freddo oppure cotto in forno…il che rende leggera ogni cosa…quindi, si mantiene la linea…(eccezion fatta per le padellate di roBBBa che la mia mamma invia in nostra direzione…ahhhhhh…..la mamma….)
Il lavoro procede…devo preparare le lezioni che mi aspettano…studiare i nuovi libri per i corsi che partiranno e aspettare tante di quelle risposte per i progetti presentati che oramai ho perso il conto.
Che dire di più?
Che canto. 
Che rido. 
Che corro intorno al divano per scappare dal solletico.
Che sto bene.

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