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Disapprovo quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto di dirlo.

Want U back?

Da sempre temo i rientri. Soprattutto dopo una lontananza prolungata. Ci metto sempre troppo tempo a ripristinare il ciclo naturale delle cose della mia vita: dormire, mangiare, lavorare, uscire, lavare etc. Quando mi allontano, riesco a scombussolare tutto: non lavoro e regalo alle lista delle cose da fare, un ordine inverso, indirettamente proporzionale all’orario e direttamente proporzionale alla voglia. E’ il mio modo di staccare. Ci metto un secondo a disfarmi di abitudini e tabelle di marcia…e una settimana a ricomporre il puzzle del tran tran.

Manco esattamente da Natale. Mi sembra una vita fà. Ho messo su un chiletto in queste feste, ma solo perchè ero reduce da una terribile influenza e altre avversità varie…altrimenti sarebbero stati almeno 5 con buona pace della signora madre.

Per il Capodanno erano diverse le previsioni e le possibilità, alla fine l’imprevisto l’ha fatta da padrone: la mia dolce metà, carinamente ha provveduto a regalarmi una mise chic ma easy, con corredo di scarpette lucide e calzettine parigine…bene! Ho pensato…serata mondana…si…tra il salotto e il letto vista la sua febbrona da cavallo…intorno alla mezzanotte parlava con un cagnolino che secondo lui camminava sul soffitto…e mi chiedeva come mai le infermiere si vestono così eleganti…evvabbè…

Si parla di futuro, di progetti, perché è l’hobby di fineanno e di inizioanno. Io penso che quest’anno vorrei vedere almeno un posto che non ho mai visto, mangiare qualcosa che non ho mai mangiato e magari anche attaccarmi al piede una grossa palla di piombo che mi tiene con i piedi per terra e lo sguardo a portata di realtà…visto che viaggiando con la mente, riesco a farmi male anche trovandomi in una stanza ovattata e a prova di bambino: da queste feste ho rimediato un taglio profondo a causa di un pentolino da latte, un livido che contempla tutte le sfumature del viola e del blu cadendo su un panchettino di legno che è sempre stato nello stesso posto, e contusioni e botte e graffi e varie ed eventuali disgrazie che capitano ad una sbadata come me.

Ieri ho sfatto l’albero di Natale e provato casa mia di ogni addobbo rosso e dorato: per me le feste si sono concluse ieri sera, quando abbiamo chiuso l’ultimo cartone e portato in soffitta l’ultimo lustrino…arrivederci all’anno prossimo e speriamo che sia meglio di quest’anno passato.

Pensavo al mio 2007.

Avete presente le montagne russe? Bhè…moltiplicando curve, salite, discese…più o meno rende l’idea di quello che ha significato questo anno per me.
Gennaio: pensavo solo al lavoro per colmare ombre e paure della mia vita. Un momento in cui non so cosa avrei fatto se non avessi avuto le mie fantastiche “spalle” (e loro sanno che sono loro).
Febbraio: metto al muro un problema e me ne trovo uno nuovo che sbuca di lato.
Marzo: ho continuato a combattere per cercare di capirci qualcosa in più. Ogni cosa e ogni persona mi confondevano.
Aprile: Periodo più difficile dell’anno. Probabilmente tutto quello che è venuto dopo, l’ho deciso qui.
Maggio: tutto si spiega in poche parole. Difficile ma reale. E ho ripreso a vivere.
Giugno: l’estate. Non avrei mai permesso alla vita di non farmela godere. E per fortuna è andato tutto liscio.
Luglio: momento strano. La mia faccia sgomenta davanti alla consapevolezza che le cose possono cambiare è la cosa che ricordo meglio.
Agosto: in vacanza. E mi rendo conto che forse forse ho fatto bene a tener duro fino a qui.
Settembre: ecco. Ho iniziato a raccogliere i frutti solo in questo periodo. Altro che autunno!!!
Ottobre: è l’inizio dell’idillio. La mia vita ha iniziato a regalarmi quella traquillità che mancava da troppo.
Novembre: progetti, sogni, nottate a parlare, poco sonno e tanta, tanta voglia di fermare il tempo.
Dicembre: mi guardo indietro, mi guardo intorno. Poi mi guardo allo specchio…e mi faccio un occhiolino.

E ben…ora vediamo quello che ci aspetterà in questo nuovo anno…io sono qui. Mica scappo!

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Archiviato in:amore, bilanci, capodanno, home sweet home, partenze e ritorni

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