Male
Aprile 17, 2008
A chi mi chiede come va, ora non rispondo più bene.
Perché ho preso consapevolezza che non solo è un periodo buio, ma che non sta neppure terminando nel breve termine, almeno.
Sono assorbita completamente da tutti i mali che coinvolgono la mia famiglia. Passo da ospedali, lavoratori, dottori e istituzioni. Casa mia è solo un ripiego, perché di notte non posso proseguire i miei giri vorticosi del giorno. Il computer e internet solo un mezzo per accorciare le distanze con qualche professionista del nord che propina soluzioni, paventa conoscenze e distribuisce illusioni.
Non credo quasi più a niente. Solo alla speranza, tutta interna e personale. Che ogni tanto scompare.
Ma che ritrovo in un abbraccio, quando di notte, finalmente, scoppio in lacrime.







