τήξη
Febbraio 13, 2008
La pasta è in pentola. Il tortino in forno, gli spinaci in padella. Il tavolo è pronto. Stanchi, ci aggiriamo in casa come se avessimo ancora troppe cose da fare, ma no…è un momento di quelli in cui non ha nulla da fare, in cui sei sospeso tra una cosa fatta e quello che ti aspetta. Mi appoggio al piano di legno, in cucina. Si avvicina. Un buffetto sul naso, che potrebbe sembrare distratto. Un abbraccio che mi lascia senza fiato. Mi gira un po’ la testa. E mi chiede
“Capita anche a te?”
“Cosa?”
“Di sentire la voglia di fonderti con me…”
“Di sciogliermi e mescolarmi, di essere un tutt’uno, di non avere più i limiti del corpo, in un abbraccio totale…?”
“Si…capita anche a te…”







