Ho trascorso tutta la serata a medicarmi un brutto taglio. Ci volevano i punti, ma io e gli aghi cerchiamo di evitarci da sempre. Proprio ieri pensavo che tutte le cicatrici che dal primo gennaio mi sono procurata alle mani si stavano rimarginando. Ed ecco che tagliando il pane, verso sera, ho aggiunto un altro segno tanto per non perdere l’abitudine, questa volta nella parte interna del migliolo. E il bello è che stanotte per evitare emorragie, ho dormito con la mano infilata in due calzini che proteggevano una medicazione approssimativa. E stamattina, appena sveglia, contenta del fatto che avesse sanguinato relativamente poco, ho avuto lo stesso la mia dose quotidiana di plasma sparso per il mondo: un’epistassi durata un’ora, ma a questo sono abituata e riesco a gestirlo. E per fortuna che le “mie cose” sono andate a far visita a qualcun’altra, perchè altrimenti mi ci sarebbe voluta una trasfusione.
Ora sembro uno zingaro spocchioso: ho un anellaccio rosso al mignolo sinistro. Ma niente oro. Solo mercurio cromo.
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