Un altro bicchiere di vino, e un giro di valzer…
Gennaio 29, 2008 at 10:56 am | In partenze e ritorni | 15 CommentsNo. Non è come dici tu, caro Don X. Non era pronto a presentarsi davanti alle “porte del Signore”. Mi dispiace, ma non è così. Io l’ho visto, c’ho parlato. Era incazzato nero perchè si è reso conto che la fine del suo “passaggio terreno” era vicino, e fino all’ultimo si è aggrappato a noi che eravamo lì. Si è aggrappato alle sbarre di quel letto perchè voleva alzarsi in piedi, lui. Un omone grande e grosso. Non c’entrava neppure in quel letto. “Quinto nonno”, lo chiamavo io. “Ah, se fossi nato trentanni fà” mi rispondeva lui “altro che nonno”. Non parlava più, ma si faceva capire da chi voleva. Mi ha guardata, l’ultima volta e mi ha fatto segno con le mani, voleva dirmi “portami via”. Andiamo a bere un altro bicchiere di vino. Andiamo a farci un giro di valzer, che mi cingeva la vita e mi appoggiava sul suo pancione e mi faceva volare. E ridere. No, non è vero che aspettava questo momento e lo ha visto arrivare con il sorriso. No. Aveva i denti digrignati e lo sguardo rabbioso. Lui che non l’ho mai visto litigare con nessuno. Lui che era amato da così tanta gente che in quella piccola chiesa ieri, mancava il respiro, e tu dicevi che lui non aspettava altro che quel giorno. No. Mi dispiace, ma è una bugia la tua.
Solo su una cosa ti do ragione: ovunque si trovi adesso, ha trovato la pace.
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