Trattato sulle teorie dell’apprendimento moderno

Gennaio 17, 2008 at 3:55 pm | In Funghetti Allucinogeni, cose da pazza, patricia |

Le cose si imparano per “trasferimento”, o per “osmosi”.
In genere, il trasferimento include un certo grado di consapevolezza che l’osmosi non prevede: nel primo apprendi per una specie di imposizione esterna, nella seconda apprendi per natura. Ed è così che per osmosi si impara quello per cui si è portati e per trasferimento, in base all’elasticità mentale, un po’ tutto. Se si nasce con l’animo di una sarta, verrà naturale notare cuciture, prestare attenzione a rifiniture ed imparare con molta facilità come si debba fare un orlo e magari trovare soluzioni originali per riattualizzare quella vecchia gonna della nonna. Allo stesso tempo, se si nasce con l’anima del meccanico, sarà più semplice aiutare l’amico in panne con la propria auto. Non che questo condizioni tutta un’esistenza, se non nella misura in cui alcune volte possiamo sostenere enunciati del tipo “Probabilmente se non avessi deciso di diventare Avvocato sarei diventato sicuramente un cuoco”.Il processo osmotico, per definizione, non prevede accettazione da parte del ricevente e non prevede attivazione da parte del donatore. Ovvero non prevede quello che succede nel trasferimento: “Ora ti insegno a guidare”. “Grazie, da dove si inizia?”.“Metti il piede qui, la mano qui, la cintura così”. “Se spingo questo pedale cosa succede?”. “Procedi in questo senso”. Ecc. L’osmosi è silenziosa, il più delle volte invisibile ed inconsapevole. Molte volte si attiva contemporaneamente al processo della curiosità. Avviene spesso attraverso la tecnica dell’osservazione partecipante e non accetta quasi mai di mutarsi in trasferimento, palesando il suo processo agli occhi dei partecipanti. Per osmosi ho imparato a cucinare, ad utilizzare il pc, a truccarmi, a stirare, a dipingere, ad aggiustare le parti elettriche degli elettrodomestici, a civettare, a raccogliere patate e pomodori, a nuotare, a fumare, a lavorare e probabilmente ad amare. Per trasferimento ho imparato a parlare, a leggere, a cucire, a scrivere, a camminare, a fare il pane, ad andare in bicicletta, a stare in mezzo alla gente, ad attaccare un quadro, a pulire casa, a pagare le bollette,  a rifare il letto. Mi incuriosiscono questi processi di apprendimento. Ci tornerò su.  
   
Tutto questo è stato partorito dalla mia insana mente, mentre ero nel traffico in macchina sotto la pioggia.
Per fortuna non guidavo io.     

13 Commenti »

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  1. ecco, una cosa più o meno simile la pensavo anch’io l’altro giorno…

    Commento di sismorphine — Gennaio 17, 2008 #

  2. …Per osmosi si impara la civiltà, il rispetto degli altri, l’abitudine a concedere all’altro il beneficio del dubbio prima di tagliare i ponti; per osmosi nel senso che se i tuoi genitori sono stati così nei vari episodi della tua vita da bambino, questo modo di essere ti entra naturalmente nelle vene. Allo stesso modo purtroppo per osmosi può passare anche l’istinto a criticare -nel senso negativo del termine- ogni capello fuori posto che vediamo sulle teste altrui.
    Questo è quello che ho pensato nell’ultimo anno della mia vita, e ringrazio i miei genitori ogni volta che mi viene in mente.

    Commento di Spirito Libero — Gennaio 17, 2008 #

  3. grazie per aiuto che mi avete dato ed in oltre complimenti per il sito

    Commento di bruna lui — Gennaio 17, 2008 #

  4. Oggi per strada ero in moto ed ho incontrato uno che è nato con l’anima dello stronzo.Sarà osmosi?
    Ciao
    Flavio

    Commento di nadiaflavio — Gennaio 17, 2008 #

  5. Mai avuto percezione che tu avessi una “insana mente” :!:

    Prima di questo post, ovviamente. :lol:

    Un abbraccio ahahahahahah… :-)

    Commento di Alberto — Gennaio 17, 2008 #

  6. pensa al giorno della clonazione umana…che succederà?

    Commento di newyorker — Gennaio 18, 2008 #

  7. :)

    Commento di evacontroeva — Gennaio 18, 2008 #

  8. per osmosi o per trasferimento ho imparato a fare pipì mentre mi lavo i denti ?? … lasciando naturalmente a bocca aperta il mio lui che -come tutti gli uomini si sa - non riesce a fare due cose contemporaneamente

    Commento di gioiart — Gennaio 18, 2008 #

  9. @GIOIART
    :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock: :shock:

    Un abbraccio ehm…ehm… :-)

    Commento di Alberto — Gennaio 18, 2008 #

  10. Seguendo questo intelligente ragionamento, molto importante è scegliersi un gruppo di appartenenza o di riferimento che permetta la propria crescita.
    Concordi?
    Marco

    Commento di marcomkc — Gennaio 20, 2008 #

  11. se mi leggi oggi…buon lunedì altrimenti buon week end eheheheh

    Commento di newyorker — Gennaio 21, 2008 #

  12. ALBE DAI NON FA ‘STA FACCIA !!!
    ORA SONO IN IMBARAZZO ..

    Commento di gioiart — Gennaio 21, 2008 #

  13. @GIOIART
    Dai, su, si scherza! ;-)

    Certo che l’immagine che hai descritto fa passare ogni fantasia… :roll:

    Un abbraccio ahahahaahah… :-)

    Commento di Alberto — Gennaio 23, 2008 #

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